La Sacca
La sacca o imbracatura è la parte dell’attrezzatura del paracadutista adibita a contenere il paracadute principale e il paracadute di emergenza o ausiliario, le strumentazioni di emergenza quali la Cypres, le maniglie e i sistemi di sganciamento della vela principale e di apertura della vela di emergenza. L’imbracatura viene indossata dal paracadutista come se fosse un normale zaino, con in più la presenza di cosciali nei quali si infilano le gambe.
L’imbracatura del paracadute è fatta con un tessuto molto resistente, e le cuciture presenti sono speciali poichè devono garantire una elevatissima resistenza agli strappi e sopportare tensioni molto elevate. Inoltre devono evitare di causare lacerazioni ai materiali con i quali vengono a contatto e con le altre parti del paracadute, in modo da ridurre al minimo il rischio di strappi o indebolimento del tessuto.
Nell’imbracatura sono presenti delle parti metalliche, alle quali vengono assicurate, per esempio, le bretelle della vela, e ancora sono presenti delle cinghie per stringere i cosciali o il pettorale. Naturalmente anche queste parti metalliche (anelli, cinghie, maniglie, etc…) sono in acciaio speciale molto resistente e sono ottenute per forgiatura dell’acciaio le più importanti, e per stampaggio dell’acciaio le secondarie, in modo da non presentare sbavature.
Partiamo con la descrizione della parte posteriore della sacca, quella dove vengono alloggiati i paracadute e il sistema di apertura automatica in caso di emergenza.
Partendo dall’alto si trova lo spazio adibito al contenimento della vela di emergenza, solitamente più piccola della vela principale perchè deve avere tempi di apertura ridotti.
Il ripiegamento della vela di emergenza deve essere effettuato da personale altamente esperto e qualificato, poichè devono essere rispettate determinate sequenze di ripiegamento che sono differenti da quelle utilizzate per ripiegare la vela principale. Ricordate che la vela secondaria deve aprirsi in tempi brevissimi e DEVE aprirsi, è l’unica possibilità che avete di salvarvi se, per qualsiasi motivo, il paracadute principale sia stato soggetto, al momento dell’apertura, ad un malfunzionamento.
Sempre in questa prima parte della sacca viene stivata anche la Cypres (Cybernetic Parachute Release System). Questa è un sistema elettronico di sicurezza prodotto dalla ditta tedesca Airtec, che permette di far aprire il paracadute di emergenza ad una quota prestabilita, nel caso in cui esso non venga aperto del paracadutista (utilissima in caso di svenimenti, malesseri o impossibilità di trazionare la maniglia d’emergenza). La Cypres misura velocità di caduta e pressione esterna per determinare se alla quota di 250-230 metri il paracadutista ha rallentato la sua velocità – il rateo di discesa non supera i 35 m/sec – (quindi la vela principale è correttamente aperta) o è necessario far scattare il sistema automatico di apertura di emergenza (EOS: Emergency Opening System), che consiste nel causare una piccola esplosione all’interno della sacca che provoca la rottura del loop (pezzo di corda al quale sono assicurate le patelle che chiudono la sacca) e successiva uscita del pilotino che apre il paracadute (per maggiori dettagli vedi il sito – in inglese).
Nella parte anteriore della sacca si trovano i sistemi di allacciamento dell’imbracatura, le maniglie per lo sganciamento della vela principale e l’apertura di quella di emergenza e l’aggancio delle bretelle del principale alla sacca che avviene attraverso un sistema di tre anelli (3 rings) studiato per facilitare il distacco della vela dall’imbragatura.
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