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Software 3D per Paracadute

5 settembre 2008 Nessun Commento

Un software per imparare a usare il paracadute!
Riuscire ad avere la percezione di ciò che si sta facendo in aria, la capacità di valutare qual’è l’azione migliore da fare in ogni situazione e la conseguente velocità di reazione sono fondamentali per riuscire a superare situazioni pericolose ed evitare incidenti.
Il software sviluppato dalla Static Line Interactive, Inc. permette di simulare le situazioni in volo e imparare ad agire e reagire in modo corretto per non esporsi ed esporre gli altri paracadutisti a rischi.

A seguire vi riporto la traduzione dell’articolo pubblicato su Dropzone.com scritto dal fondatore della Static Line Interactive, Alexander Shyrokov (l’articolo in lingua originale lo trovate nel sito della Dropzone.com).

“By Alexander Shyrokov (traduzione 60Secondi.com)

Il paracadutismo richiede l’esecuzione di diverse azioni per sopravvivere. Sentire freddo, lottare o fuggire sono reazioni naturali allo stress ma non funzionano per gli skydivers e i paracadutisti. C’è poco tempo per pensare a qual’è la prossima mossa da fare quando la terra si avvicina rapidamente. Quindi, la nostra risposta deve essere rapida. Possiamo suddividere i tempi di reazione di un uomo in tre processi: la percezione, la valutazione e l’esecuzione. Questi processi accadono consecutivamente. Più velocemente li completiamo, più immediata sarà la nostra risposta a cambiare le situazioni. Andiamo a vedere come l’istruzione e la formazione agiscono su questi processi.

Percezione è il processo durante il quale noi diventiamo consapevoli di determinate informazioni: guardiamo l’altimetro per conoscere l’altitudine, ci guardiamo intorno per vedere se qualche altro paracadutista è nella nostra traiettoria rischiando di collidere con noi, ecc… L’istruzione e il bagaglio di esperienze passate svolgono un ruolo importante sulle percezioni di una persona. Noi non siamo necessariamente consapevoli di ciò che osserviamo. L’addestramento ci abitua a cercare la corretta informazione nel posto giusto. Ad esempio, se non ci guardassimo intorno dopo che la vela si è aperta per vedere dove si trova la zona d’atterraggio (drop zone), non ci potremmo dirigere verso di essa. D’altra parte, anche se vediamo dove è la zona di atterraggio, potremmo non essere in grado di rilevare se siamo in grado di raggiungerlo. Di conseguenza, non potremmo fare il giro in tempo e volare verso la zona di atterraggio.

I libri e gli istruttori insegnano agli studenti dove guardare e cosa vedere, mentre i video ci mostrano esempi pratici. Tuttavia, una volta che gli studenti sono in aria, devono fare un consapevole sforzo per guardare nella direzione corretta e concentrarsi sulle giuste informazioni: “E’ il momento di atterrare. La terra si sta avvicinando molto rapidamente. Non dovrebbe avvicinarsi così velocemente. Ohh… Devo guardare l’orizzonte, non devo guardare direttamente sotto.” L’obiettivo è quello di abituarci ad avere la corretta percezione, perché la consapevolezza è più lenta a venire. Le corrette abitudini si ottengono con la pratica, e la pratica richiede tempo. Uno studente non ha ancora sviluppato le giuste abitudini e può dimenticare di pensare a che cosa prestare attenzione, ma l’aiuto viene dall’istruttore attraverso la radio: “Preparati per l’atterraggio. Occhio all’orizzonte…” Una persona non apprende la corretta abitudine ad agire in classe, attraverso la lettura di un libro o guardando un video. Invece, queste fonti di approvvigionamento di conoscenze possono essere apprese con la pratica, che alla fine conduce all’abitudine. La simulazione di una situazione, d’altra parte, aiuta a sviluppare un’abitudine, in un ambiente sicuro.

La procedure di emergenza che ogni paracadutista effettua e ripete prima di ogni salto (lo fai anche tu, giusto?) è l’esempio di una “simulazione”. In tali “simulazioni” siamo noi a creare le situazioni e trovare le risposte da soli. Un altro esempio di “simulazione” è rimanere appeso ad una imbracatura di sicurezza. In questa circostanza, un istruttore crea una situazione di emergenza per noi. Un’uscita sporca è un esempio di “simulazione” di non-emergenza. I piloti d’aereo apprendono il concetto di “simulazione” utilizzando simulatori di volo (http://it.wikipedia.org/wiki/Simulatore_di_volo). I militari hanno fatto uso di simulatori di paracadutismo (questi sono simili ai simulatori di volo) per un certo tempo. Oggi, il software di simulazione per il paracadute è disponibile per tutti.

Il secondo processo nella nostra sequenza di reazione è la valutazione – prendere una decisione su cosa significano gli insegnamenti acquisiti. Guardiamo l’altimetro e segna 600 metri. Non dobbiamo fare nulla ancora, a meno che non ci sia un problema con la vela, o forse ci accorgiamo che non stiamo procedendo verso la zona di atterraggio, ecc. L’istruzione ha il maggiore impatto sul processo di valutazione. Siamo stati istruiti su quali sono le azioni necessarie nelle varie situazioni. Nelle primissime fasi iniziali, tutti noi dobbiamo farlo per scegliere la giusta azione dalla serie di azioni formulate.

La velocità di ricordare è importante. La ripetizione è la chiave per un rapido richiamo ad agire. Le lezioni in classe, la lettura di un libro, o la visione dei video sono buoni metodi per aggiornare la nostra memoria. Lo svantaggio di questi metodi è che essi coprono un numero molto limitato di situazioni e condizioni. Per esempio, ci viene detto che per rientrare in seguito ad un lancio lungo possiamo trazionare le bretelle posteriori, ma questo è vero solo per una determinata inclinazione della vela rispetto alla velocità del vento. In molte situazioni, può essere necessario utilizzare le bretelle anteriori o i freni. Ora, invece di attuare una operazione di recupero di informazioni dalla memoria, dobbiamo fare qualche ragionamento. Possiamo disporre di tutte le conoscenze utili per fare il corretto ragionamento, ma questo è lento e soggetto a errore (la tensione causata dal tempo e lo scorrere dell’adrenalina non permettono un ragionamento razionale). Le simulazioni offrono un modo efficiente per condizionare la memoria alla ripetizione. Una simulazione al computer permette anche un’infinita quantità di situazioni in condizioni diverse. È più facile prendere una decisione quando abbiamo già visto quella precisa situazione prima.

L’esecuzione è il processo di agire in base alla risposta scelta. La memoria muscolare ci permette di accelerare questo processo. Istruttori, libri o video non possono aiutare questo processo. La memoria muscolare si sviluppa attraverso la ripetizione di un’azione… e noi già lo sappiamo che la simulazione è un bene! Buoni esempi di allenamento della memoria muscolare sono il tirare la maniglia di emergenza durante le esercitazioni mentre si è appesi all’imbracatura, oppure eseguire le procedure di apertura del paracadute d’emergenza prima di consegnare lo stesso ad un ripiegatore esperto: così ci rendiamo conto di quanto sia difficile tirare le maniglie, e quale è il corretto movimento delle mani, ecc. La simulazione al computer può aiutarci in questo, ma è più efficace con un hardware dedicato, che al momento non è disponibile ad un prezzo ragionevole.

Abbiamo descritto i tre processi che contribuiscono alla nostra reazione: percezione, valutazione ed esecuzione. Ripetiamole più e più volte. Ogni volta che facciamo qualcosa, una nuova serie di condizioni si manifesta. Vi è una dinamica e complessa relazione tra la situazione e le nostre risposte ad essa. Istruttori, libri e video posso solo coprire una piccola serie di esempi. I tradizionali metodi di simulazione (l’uso di immaginazione e/o un istruttore) sono piuttosto limitate. Una simulazione al computer, tuttavia, fornisce in tempo reale un feedback per tutte le possibili azioni che siamo in grado di esercitare nella simulazione. Siamo in grado di giudicare la correttezza delle nostre azioni in base a ciò che succede dopo.

La simulazione è sempre stata una parte essenziale nell’istruzione e nella formazione degli allievi di paracadutismo. La simulazione al computer ha ulteriormente migliorato questo concetto e permette risultati ancora migliori. Abbiamo visto come ci può aiutare quando altri mezzi di istruzione e di formazione sono meno efficienti o non possono essere utili a tutti. Ci si può chiedere: “Quanto buona deve essere una “simulazione al computer” per essere utilizzata per la formazione?”. Una simile questione sarebbe “Quanto buona deve essere una foto in un libro di testo?” La risposta è: “Fintanto che (simulazione o foto) illustra i concetti richiesti”. Lo strumento educativo non può nè deve essere usato da solo. Lo scopo degli strumenti è quello di rendere uno studente in grado di pensare con la propria testa, formulare le domande giuste e di trovare le risposte corrette.

Vista la nostra limitatezza di attenzione, è sempre un compromesso tra concentrarsi sulla sicurezza e concentrarsi su altre cose, soprattutto per i novizi paracadutisti. Tanto più velocemente facciamo nostre le giuste procedure per agire in sicurezza e sviluppiamo la nostra memoria muscolare, tanto più sicuro diventa il nostro salto. Ecco perché è importante capire quali strumenti sono a nostra disposizione, e quali sono i loro limiti, vantaggi e svantaggi. Nel suo libro “The Parachute and its Pilot” Brian Germain (in lingua inglese), l’autore afferma che “Quando siamo in grado di acquisire le informazioni giuste, e accediamo a questi dati nel momento giusto, abbiamo una buona possibilità di tenere distanti le situazioni pericolose”. Il nostro obiettivo è quello di “acquisire le informazioni giuste”. Possiamo farlo nel modo più efficiente quando siamo consapevoli degli strumenti educativi e di formazione che abbiamo a nostra disposizione: lezioni in classe, libri, video, simulazioni, ecc. Il nuovissimo strumento nella skydiver’s Toolbox è un software di simulazione al computer. Questo software completa egregiamente gli altri mezzi di istruzione e di formazione del paracadutismo. Che, a sua volta, si traduce in un più sicuro e più piacevole sport.”

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